
La Parola per oggi
«È vero, Sadrac, Mesac e Abdènego, che voi non servite i miei dèi e non adorate la statua d’oro che io ho fatto erigere?» Di

«È vero, Sadrac, Mesac e Abdènego, che voi non servite i miei dèi e non adorate la statua d’oro che io ho fatto erigere?» Di

“Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo”. Ritorna Nicodemo, ma scompare subito: queste parole Gesù le pronuncia

Due donne sono le protagoniste dell’odierna liturgia della Parola: Susanna, casta, e un’anonima donna, “sorpresa in flagrante adulterio”, dice Giovanni. Due donne, una libera e

Nicodemo, uomo affascinante. Compare solo tre volte nel Vangelo di Giovanni, nei capitoli 3, 7 (il nostro) e 19. Un uomo alla ricerca, Nicodemo. Di

“Io devo confessare il suo nome: Gesù è il Cristo, Figlio di Dio vivo (Mt 16, 16); Egli è il rivelatore di Dio invisibile, è

“La lettura cristiana delle Scritture non è per prima cosa un esercizio intellettuale. Essa è essenzialmente un’esperienza di Cristo, nello Spirito, in presenza del Padre,

“Verbum caro hic factum est”: è scritto sull’altare marmoreo della grotta dell’Annunciazione a Nazareth. Qui il Verbo si è fatto carne. Inaudito, impensabile, incredibile; eppure

“Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina”. Una comando semplice quello di Gesù. In forma di invito. Una parola, agli occhi dei più, folle. Il

La paura o la fede. S’intitola così un saggio scritto nel 1968 da Maurice Bellet. Un libro per alcuni aspetti illuminante, che in quel ’68

“Per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri”. Il brano odierno del Vangelo introduce la parabola del fariseo e del