
La Parola per oggi
“Io devo confessare il suo nome: Gesù è il Cristo, Figlio di Dio vivo (Mt 16, 16); Egli è il rivelatore di Dio invisibile, è

“Io devo confessare il suo nome: Gesù è il Cristo, Figlio di Dio vivo (Mt 16, 16); Egli è il rivelatore di Dio invisibile, è

“La lettura cristiana delle Scritture non è per prima cosa un esercizio intellettuale. Essa è essenzialmente un’esperienza di Cristo, nello Spirito, in presenza del Padre,

“Verbum caro hic factum est”: è scritto sull’altare marmoreo della grotta dell’Annunciazione a Nazareth. Qui il Verbo si è fatto carne. Inaudito, impensabile, incredibile; eppure

“Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina”. Una comando semplice quello di Gesù. In forma di invito. Una parola, agli occhi dei più, folle. Il

La paura o la fede. S’intitola così un saggio scritto nel 1968 da Maurice Bellet. Un libro per alcuni aspetti illuminante, che in quel ’68

“Per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri”. Il brano odierno del Vangelo introduce la parabola del fariseo e del

“Io sono come un cipresso sempre verde, grazie a me si trova frutto.” (Os 14,9). Così il Signore per bocca di Osea. Un cipresso non

Quando qualcuno ne sa più di noi o dice qualcosa in un modo migliore, è intelligenza non ripetere ciò che dice, ma rimandare a lui.

…che io sto per darvi. Nell’esperienza del popolo di Israele trasmessa nel Libro del Deuteronomio, le parole citate nel titolo sono legate all’ascolto delle norme

“Come le stelle del cielo, come la sabbia sulla spiaggia del mare”. Tale è la promessa che Daniele ricorda esser fatta ad Abramo da Dio