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Una trave di colmo

Trave di colmo, Baita di Pollone, Magneaz (AO), 1662.

La casa che don Mario Maculan acquistò per i campi della parrocchia a Magneaz, in Val d’Ayas, ha una storia molto antica. Sembra che il seminterrato fosse usato come luogo di ritrovo dei capifamiglia della frazione per prendere le decisioni importanti che riguardavano la comunità. Nella trave di colmo del tetto si trova un’iscrizione: 1662, Loue soit Iesus et Mariaet Iosephf (sic!). Nel travetto di sostegno vi è un’altra incisione: Espoir en Dieu. Il tutto è abbellito dall’abbreviazione del nome di Cristo (IHS,Trascrizione latina dell’abbreviazione del nome greco di Gesù ᾿Ιησοῦς – in maiuscolo ΙΗΣΟΥΣ – letto erroneamente come monogramma Iesus Hominum Salvator) e da un sole delle alpi (che in realtà è un simbolo universale, ne sono stati trovati esemplari anche in Egitto).

Ho sempre trovato molto interessante ed affascinante che i costruttori abbiano voluto quelle incisioni quasi a completamento della casa. Possiamo impropriamente fare un paragone con la pietra d’angolo, la pietra che regge un arco, la pietra che incuneandosi tra i lati inclinati dello stesso li regge; la Pietra che, scartata dai costruttori, è diventata portante, come recita il salmo 117. Sulla trave che regge il tetto, la trave che garantisce la copertura della casa, gli edili hanno voluto il nome di Gesù, di Maria e di Giuseppe e un monito: “Spera in Dio”, come a dire che senza di lui e senza la testimonianza credente dei santi (eminentemente rappresentati dai genitori di Gesù), nessun edificio regge. Soprattutto quello dell’uomo.

Chi metti a garanzia della tua vita? Non come una scritta che il tempo può cancellare, né come un amuleto, ma come un’incisione, una certezza che ti chiama a farti vivere da figlio, che ti impegna a vivere come lui perché vivi in lui. I Vangeli e le lettere paoline che leggiamo in questi giorni ce lo confermano: o la croce, stoltezza per i pagani, diventa vita vissuta oppure rischi di autoescluderti dalla festa di nozze o di essere come quei farisei che risultano sepolcri imbiancati che la gente calpesta o come quel padrone che, ottenuta misericordia, non la riversa sui suoi sottoposti.

Quella trave e quella scritta sono lì dal 1662. Lascerai che il nome di Cristo rimanga in te e porti frutto?

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