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Tra i nati di donna

Photo by Peter Chiykowski on Unsplash
(Igor Mitoraj, Testa di san Giovanni Battista, marmo)

Dal libro del profeta Isaìa (41, 13-20)

Io sono il Signore, tuo Dio,
che ti tengo per la destra
e ti dico: «Non temere, io ti vengo in aiuto».
Non temere, vermiciattolo di Giacobbe,
larva d’Israele;
io vengo in tuo aiuto – oràcolo del Signore –,
tuo redentore è il Santo d’Israele.
Ecco, ti rendo come una trebbia acuminata, nuova,
munita di molte punte;
tu trebbierai i monti e li stritolerai,
ridurrai i colli in pula.
Li vaglierai e il vento li porterà via,
il turbine li disperderà.
Tu, invece, gioirai nel Signore,
ti vanterai del Santo d’Israele.
I miseri e i poveri cercano acqua ma non c’è;
la loro lingua è riarsa per la sete.
Io, il Signore, risponderò loro,
io, Dio d’Israele, non li abbandonerò.
Farò scaturire fiumi su brulle colline,
fontane in mezzo alle valli;
cambierò il deserto in un lago d’acqua,
la terra arida in zona di sorgenti.
Nel deserto pianterò cedri,
acacie, mirti e ulivi;
nella steppa porrò cipressi,
olmi e abeti;
perché vedano e sappiano,
considerino e comprendano a un tempo
che questo ha fatto la mano del Signore,
lo ha creato il Santo d’Israele.

Il Signore è misericordioso e grande nell’amore.

O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.

Facciano conoscere agli uomini le tue imprese
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è un regno eterno,
il tuo dominio si estende per tutte le generazioni.

+ Dal Vangelo secondo Matteo (11,11-15)

In quel tempo, Gesù disse alle folle:
«In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.
Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono.
Tutti i Profeti e la Legge infatti hanno profetato fino a Giovanni. E, se volete comprendere, è lui quell’Elìa che deve venire.
Chi ha orecchi, ascolti!».

«Il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono». Giovanni è una creatura di luce: penitenza e digiuno lasciano trasparire in lui la Luce dello Spirito ma chi usa il Regno per i propri scopi usa violenza contro il Battista e contro tutti gli inviati di Dio. Ancora oggi possiamo piegare il Regno ai nostri scopi: da chi predica un Dio vendicativo e giudice spietato a chi ne fa un pupazzetto da favola tutto miele, il ventaglio è ampio. La Scrittura ci presenta un’esigenza radicale del Vangelo: quella di chi aderisce alla misericordia di Dio senza considerarla né un tribunale al modo umano né un lasciapassare per qualsiasi cosa; l’amore è esigente perché é libero e liberante. Giovanni il Battista l’ha capito, per questo ha voluto vivere solo di esso e senza smancerie: amore e romanticismo sono due cose diverse, spesso opposte. L’amore del Battista è radicale, addirittura quasi duro, perché non lascia spazio all’io. Il tuo?

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