La senatrice a vita scrive ai biellesi
Riportiamo la lettera che Liliana Segre ha inviato al comitato No Mafie Biella per il Giorno della memoria 2021
Cari cittadini, care cittadine di Biella, care ragazze, cari ragazzi,
ci tengo vi giunga il mio saluto in vista della commemorazione del
Giorno della Memoria 2021.
Vorrei però subito ricordare che la liberazione del campo di
sterminio di Auschwitz da parte dei soldati sovietici il 27 gennaio
1945 non significò affatto la fine delle atrocità.
Il giorno prima della liberazione infatti era iniziata una terribile
“marcia della morte”, che vide i nazisti spingere migliaia di
sopravvissuti stremati, al gelo e alla fame, sempre più verso ovest.
Questo ultimo orrore si concluse solo i primi di maggio del 1945.
Eravamo migliaia all’inizio, ma solo un pugno di noi, poche decine,
riuscì a sopravvivere.
Negli anni scorsi la vostra marcia del ricordo è stata ben altrimenti
“luminosa”, quest’anno purtroppo potrà trattarsi solo di un
appuntamento ristretto, sia pur altamente simbolico sotto la lapide
di Piero Calamandrei.
Mi auguro che abbia eco e riscontro in città.
Anche lo slogan che avete scelto è appropriato: ricordare è senza
dubbio la premessa indispensabile “per rimanere umani e liberi”.
Senza memoria infatti, cioè senza senso della storia, è impossibile
una cittadinanza consapevole e pienamente democratica.
Spero vivamente che le iniziative che prenderanno il via dal 27
gennaio contribuiscano a rinsaldare il legame civile e morale
che deve unire i cittadini di Biella, ma poi di tutta Italia, perché
particolarmente in un periodo drammatico come l’attuale, abbiamo
tutti bisogno di un senso civico consapevole e solidale.
Un caro saluto a voi tutti.
Liliana Segre