
“Disonesto nel portare avanti l’amministrazione, disonesto anche nel lasciarla. Perché il padrone loda l’amministatore infedele? In realtà non lo loda ma Gesù vuole mettere in evidenza la disonestà di chi è in possesso dei beni veri, dei beni eterni, e li amministra male, o meglio li lascia cadere, li trascura. I cristiani, figli della luce, spesso si lasciano decadere da amministratori dei beni della luce ad amministratori dei beni dei figli delle tenebre. La fede come relazione d’amore decade e viene soffocata. Il problema vero è la scelta del Signore come arbitro della nostra vita. Finché questa scelta non avviene, si pretende di poter servire due padroni, in realtà se ne serve uno solo: il mondo” (don Oreste Benzi)
Tutte le volte che pensi di aver scelto il Signore ma ti curvi su te stesso, su ciò che hai, su ciò che sei, sulle tue convinzioni, sui tuoi ragionamenti e non ti apri a ciò che hanno e sono i fratelli e le sorelle, alle loro convinzioni e ragionamenti, sei come quell’amministratore disonesto: tu, novello Arlecchino, pensi di servire due padroni a tuo vantaggio, ma in realtà stai servendo solo te stesso, stai servendo il mondo, incarnato in te.