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La Parola per oggi

Il sinedrio ordina a Pietro e Giovanni di non parlare e insegnare più nel nome di Gesù. Un nome che fa paura al male, perché è in quel Nome che ogni ginocchi si piega nei cieli, in terra e negli inferi (Fil 2,10).

Il nome, per Platone, era legato al Logos: nel Cratilo infatti si chiede quale connessione sussista fra verità della “cosa” che porta un nome e l’espressione linguistica del nome stesso. Niente di difficile, tranquilli! Un nome, secondo moltissime tradizioni, è portatore di una verità, tant’è che noi diamo un nome alle cose che spieghi la loro funzione (non vi affascina pensare a come i primi uomini diedero i nomi a ciò che vedevano e poi agli utensili che costruivano?) Spesso anche ad un figlio diamo un nome perché esso ha un significato che ci piace e di cui vorremo che quel figlio fosse “imbevuto”.

“La parola “Iesus” è la forma latina del greco “Ἰησοῦς” [Iesoys], che a sua volta è la traslitterazione dell’ebraico “יְהשֻׁוֹעַ” Jeshua o Joshua, o ancora Jehoshua” che significa “Il Signore è la salvezza”” (Enciclopedia Cattolica, vol VI): il sinderio lo sa bene e perciò non vuole che si parli e si predichi nel suo nome. Nel passo odierno degli atti degli apostoli sembra quasi che i capi abbiano visto e capito che Gesù è davvero il Figlio di Dio e che egli sia risorto; questo sembra essere confermato dalla loro affermazione che “un segno evidente è avvenuto per opera loro”, cioè degli apostoli, proprio a causa di quel Nome.

Interessante è che invece nel passo del Vangelo di oggi gli apostoli non credono alla Maddalena e ai due di Emmaus che annunciano loro la Resurrezione. Il sinedrio si, loro no. Perché? Perché è difficile concepire un messia crocifisso, come hanno visto qualche giorno prima.

Lascerai oggi vincere la forza che si nasconde nella debolezza del Nome di Gesù sulle tue ferite, sui tuoi egoismi, sulle tue angosce, sulla tua fatica di fronte al momento che stiamo vivendo? Sarà per te un nome magico, o il nome che ti spiega il modo in cui donarti e quindi vincere?

Leggi qui la Parola per oggi.

Guarda qui e qui l’affresco di Giovan Battista Gaulli del Nome di Gesù nella navata della Chiesa del Gesù a Roma.

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