“Sii con lui, oltre che con il cuore, con gli orecchi e gli occhi, che vanno dove porta il cuore. L’amore desidera conoscere e vedere. Noi non abbiamo ascoltato e visto il Signore, verbo fatto carne. Ma sappiamo che la sua carne è tornata parola, per farsi carne in noi che l’ascoltiamo e la contempliamo. Perché l’uomo diventa la parola che ascolta e si trasfigura in colui davanti al quale sta. La parola che ci racconta la storia di Gesù è per noi la sua carne, norma di fede e criterio supremo di discernimento spirituale. Diversamente ci inventiamo un Dio fatto su misura delle nostre fantasie religiose e crediamo non in lui ma nelle nostre idee su di lui, di Dio non abbiamo nessuna immagine e non dobbiamo farcene alcuna. Lo conosciamo attraverso la sua rivelazione a Israele e la vicenda di Gesù, in cui abita corporalmente tutta la pienezza della divinità. Per questo leggi sempre le Scritture, per conoscere la Parola di cui sei servo a salvezza tua e a favore dei fratelli. Leggile sempre con stupore e rendimento di grazie. La Parola sarà luce per i tuoi occhi, miele per la tua bocca e gioia per il tuo cuore.” (Silvano Fausti, Lettera a Sila. Quale futuro per il cristianesimo?) https://bit.ly/2ylfWrq
La Parola contenuta nella Scrittura in due libri: un antico manoscritto di omelie, un vero tesoro a due passi da casa, il Vercelli book https://bit.ly/2Jy4f2V e il nuovo evangeliario ambrosiano https://bit.ly/2yleYvi e https://bit.ly/2X2ACyK