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La Parola per oggi

Dt 26,16-19; Sal 118; Mt 5,43-48

Il libro del Deuteronomio afferma che Dio sarà in tuo favore e tu sarai suo in modo particolare solo se osserverai le sue norme. Alla faccia della gratuità, verrebbe da dire! Dio non ci ama solo perché siamo suoi figli?

Si! Proprio questo è il motivo di quell’avverbio: solo. Essere figli vuol dire avere una relazione privilegiata; avere una relazione privilegiata non vuol dire essere “i cocchi di papà” ma saperla ogni giorno costruire con il rispetto, la stima e l’amore vicendevole.

Come puoi dire di amare, stimare e rispettare qualcuno se non ti poni in suo ascolto e si ti discosti da ogni suo pensiero, ogni sua parola, ogni suo consiglio? Così è con il Signore: come puoi dire di amarlo se non ascolti, mediti, preghi e metti in pratica la sua Parola? «Egli sarà Dio per te, ma solo se tu camminerai per le sue vie […] tu sarai il suo popolo particolare […] ma solo se osserverai tutti i suoi comandi».

In questo modo tu entrerai in relazione piena con lui, sarai uno solo con lui e riuscirai ad amare tutti. Anche i tuoi nemici.

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