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La Parola per oggi

Ap 11,4-12; Sal 144; Lc 20,27-40

Masbedo, Until The End, 2011.
Quest’opera d’arte contemporanea non esprime forse tensione verso l’Alto, speranza di Vittoria, di Resurrezione?

Chi sono i due olivi, i due candelabri che stanno davanti al Signore? Giosuè e Zorobabele? Elia e Mosè? Pietro e Paolo? Sono loro e insieme sono tutti i testimoni che hanno dato la vita per il Signore: essi sono in costante atteggiamento di preghiera, in atto di portare a Dio tutto il creato, tutte le gioie e le sofferenze del mondo.

Saranno uccisi ma dopo tre giorni e mezzo risusciteranno: è il tempo dell’incompiutezza (3,5 è la metà di 7, il numero della perfezione). Tre giorni e mezzo significa che non rimarranno morti per sempre, ma risusciteranno.

Ancora una volta un messaggio di speranza: “O tu che dormi, sorgi dai morti e Cristo ti illuminerà”, canta un inno battesimale del primo secolo, citato da san Paolo in Ef 5,14. Qualsiasi sia il sonno nel quale sei caduto, della morte, del dolore, del peccato, della malattia, della divisione o di qualunque altro tipo ricordati che Cristo l’ha vinto. Anche per te.

Se vuoi, ascolta questo canto di Taizé che ripete con le parole dell’antico inno citato prima

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