parrocchia-pollone-diario02-min

Calpestati dai passi dei poveri

Photo by Fabien Bazanegue on Unsplash

Dal libro del profeta Isaia (26, 4 – 6)

«Confidate nel Signore sempre,
perché il Signore è una roccia eterna,
perché egli ha abbattuto
coloro che abitavano in alto,
ha rovesciato la città eccelsa,
l’ha rovesciata fino a terra,
l’ha rasa al suolo.
I piedi la calpestano:
sono i piedi degli oppressi,
i passi dei poveri».

Dal Vangelo secondo Matteo (7, 21)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli».

La città eccelsa, superba, empia, che guarda solamente ai propri desideri, ai propri agi, che spesso sono specchio delle sue paure, sarà rovesciata dai passi di coloro che ella calpesta. Chi non è capace di uscire da sé stesso, dai propri pensieri, sarà soggiogato da quegli stessi che egli, empiamente, soggioga. Ognuno di noi ha il potere di soggiogare, ognuno di noi rischia di lasciarsi sopraffare dal proprio egoismo ed egocentrismo, cancellando così chi sta davanti a lui. La sapienza è sapere confidare nel Signore che libera da queste dinamiche, perché immette in un amore che fa uscire da sé stessi. Lo Spirito è libertà prima di tutto dalle proprie pastoie. Ti lascerai liberare, per poter dire in verità “Signore, Signore”, facendo la sua volontà, che è quella di essere totalmente disarmato di fronte ai fratelli? “Rovescia i potenti dai troni, gli umili innalza…”

Condividi questo post