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Biada saporita

Photo by Jürgen Scheeff on Unsplash

Dal profeta Isaia (30, 19-20.23-25)

Popolo di Sion, che abiti a Gerusalemme,
tu non dovrai più piangere.
A un tuo grido di supplica [il Signore] ti farà grazia;
appena udrà, ti darà risposta.
Anche se il Signore ti darà il pane dell’afflizione
e l’acqua della tribolazione,
non si terrà più nascosto il tuo maestro;
i tuoi occhi vedranno il tuo maestro. […] In quel giorno il tuo bestiame pascolerà su un vasto prato.
I buoi e gli asini che lavorano la terra
mangeranno biada saporita,
ventilata con la pala e con il vaglio.
Su ogni monte e su ogni colle elevato
scorreranno canali e torrenti d’acqua
nel giorno della grande strage,
quando cadranno le torri.

Dal Vangelo secondo Matteo (9, 35.10,8)

Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

Anche i buoi e gli asini mangeranno gratuitamente, senza più dover faticare per ricevere il sospirato compenso…e sarà un cibo succulento: biada saporita, ventilata con la pala e il vaglio. Gli esegeti si divertono a spiegare come sarà questa biada: grano, orzo, erbe aromatiche, fieno, sale, il tutto fermentato per renderlo più gustoso. Forse un asino che aiutava nell’aratura o nella mietitura si sentiva un servo inutile, ma anche a lui sarà dato gratuitamente e sarà dato il meglio. Se proprio non riusciamo a fare meglio, facciamo almeno come quell’asino; non mancherà anche a noi la ricompensa: essere nel Figlio, per sempre.

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