Israele – Giacobbe amava Giuseppe più di tutti i suoi figli ma i suoi fratelli lo odiavano. Addirittura non potevano parlargli amichevolmente, aggiunge il brano odierno del Libro della Genesi. Perché? Esattamente perché Israele, il loro padre, lo ama più di tutti e perché credono ai sogni che egli fa. Quei sogni, infatti, raccontano di loro e della loro inferiorità rispetto a lui: per questo cercano di ucciderlo. C’è sempre qualcuno migliore di noi in qualche cosa, qualcuno che vede più in là, che, a causa del suo rapporto intenso con Dio e della sua intelligenza nel trasfigurare tale rapporto nei rapporti e nei lavori intramondani, è più avanti di noi. Cercheremo di ucciderlo, mettendolo in cattiva luce davanti agli altri e odiandolo nel nostro cuore? Capita spesso nelle nostre vite: per questo abbiamo un alleato, che ci è mostrato oggi nel brano del Vangelo. Gesù, il figlio prediletto, di cui Giuseppe figlio di Giacobbe è profezia e segno, prende su di sé il nostro odio, lasciandosi da esso crocifiggere e lo trasforma in amore. Al termine di questa quaresima ci sorprenderemo trasformati in amore? https://vangelodelgiorno.org/IT/gospel