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La Parola per oggi

Grazie a Chiara Negro per il commento odierno!

Siamo abituati a pensare ai nostri problemi come assoluti, spesso ponendoli davanti ai problemi degli altri. Capita di ingigantirli, sentirne enormemente il peso e a volte, purtroppo, non riuscire neanche ad uscirne.
Addirittura, siamo convinti che senza aver prima risolto tutti i nostri problemi non potremo essere in grado di risolvere – o quanto meno di aiutare – i problemi degli altri.


Questa visione che spesso non si applica solo al problema in sé, ma anche alla soluzione del problema stesso, permea la nostra vita da quando abbiamo imparato a ragionare; ed è difficilissimo, una volta abituati, cambiare mentalità e imparare un nuovo modo di pensare. Possiamo quindi capire da un certo punto di vista i sadducei che pongono un problema logico a Gesù e non riescono a trovare una soluzione: questo perché stanno ragionando in termini terreni, e semplicemente la soluzione non si può trovare.

E’ come un problema matematico: semplicemente non può riuscire usando la formula sbagliata (o per fare i pignoli, dovrei dire sistema di riferimento).


Gesù è bravissimo a scardinare la visione dei sadducei e, più in generale, a cambiare il punto di vista delle persone, fornendo la spiegazione più chiara e semplice che è anche la chiave di questo brano di Vangelo: le logiche umane non si applicano al mondo divino.

Il messaggio che ne deriva, a mio parere, è confortante. E’ inutile preoccuparsi dei problemi terreni quando si ha la sicurezza che in cielo questi problemi non esisteranno più.

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